
Ci sono giornate, come ieri, in cui verso sera,mentre torno dal lavoro,mi viene voglia di telefonarti papà…
Mi rendo conto che è un pensiero assurdo,che non è più possibile.Ma parlare per telefono era quanto di più intimo ci potesse essere con te..che non mi davi confidenza…non ti aprivi mai con me,né parlavi molto di te.
E’ come un riflesso condizionato,un’abitudine…ed è frustrante non poterlo più fare.
Perché ti vorrei parlare di tantissime cose..e solo a te.
Non posso raccontarle a qualcun altro…così le scrivo per buttarle fuori da me.
Ricordo gli ultimi tuoi mesi come il momento in cui abbiamo dialogato di più…forse l’unico momento in cui mi sono aperta con te…raccontandoti della mia crisi con il mio compagno,di aver conosciuto un altro Uomo,che mi aveva fatto pensare a cosa significhi l’empatia,gli incontri di anime simili...
E tu mi hai stupito..
Non mi hai dato della scema,della deficiente…no.ti piaceva troppo Vivere e gustare ogni sfumatura della vita per farlo…Mi hai solamente detto alcune frasi delle tue…che derivavano dalla tua esperienza di vita..”particolare”,da artista..con la testa fra le nuvole sempre..facendomi capire che forse avrei potuto raccontarti altre volte di me,senza sentirmi giudicata.
Tu non ti sei aperto con me allo stesso modo..anzi come sempre tenevi tutto dentro,anche il dolore lancinante…qualcosa sei riuscito a dirmi,altre cose me le hai fatte capire...ma poca cosa rispetto ad una vita insieme.
Da quel poco che mi hai detto,non avevi rimpianti..La vita te l’eri presa tutta e consumata,cosciente e spensierato…
Vorrei raccontarti che è stata dura starti vicino fino alla fine,vederti morire ogni giorno di più,senza privarti della speranza che ti teneva appeso a me,a noi..che mi ha tolto molta vita,ma l’ ha un po’ ridata a te…che quella,di accompagnarti fino alla fine,era l’unica cosa che volevo fare in quel momento.
Perché nonostante tutti i tuoi difetti,il tuo tenermi lontana,il tuo muro,che mi impediva di parlare…eri mio padre e ti volevo bene.forse ancor di più…per averti sempre avuto così poco e male….
Vorrei raccontarti della Donna che sto diventando…forse saresti fiero di me…vedendomi vivere dopo la tua morte.Forse penseresti che ti somiglio,in alcune cose.Forse saremmo riusciti a parlarci..a conoscerci di più nel tempo.
A sdrammatizzare i nostri frequenti scontri…a riderci sopra.
Vorrei raccontarti che quell’Uomo che ho conosciuto tempo fa,c’è ancora nella mia vita…ed ispira ogni mio più nobile e alto pensiero,aiuta la vera me a crescere ed evolvere..
Vorrei spiegarti che a volte Lui mi ricorda molto te…i suoi occhi severi..il suo tono di voce…la sua classe..la sua cultura…il suo chiamarmi "Piciulina"….
Insomma ti assomiglia e credo ti sarebbe piaciuto conoscerlo.
Vorrei raccontarti della mia vita con il mio compagno…
E vorrei chiederti se anche tu con mia madre hai provato questi attimi di scoraggiamento,questi momenti di totale lontananza fisica,sebbene ci fosse un bene enorme.
Se hai mai pensato di andartene via,anni prima...prima di quando lo hai fatto.
Tu sognavi molto ad occhi aperti,e sicuramente avresti voluto un Amore da favola,sempre,e per sempre.Ma così non è stato…il tempo ha corroso tutto,rovinando ogni cosa…e ti sei ritrovato in mano un pungo di sabbia.Ti sei ritrovato di fianco una donna delusa,rabbiosa,polemica,seppur innamorata.
Tu sognavi molto ad occhi aperti,e sicuramente avresti voluto un Amore da favola,sempre,e per sempre.Ma così non è stato…il tempo ha corroso tutto,rovinando ogni cosa…e ti sei ritrovato in mano un pungo di sabbia.Ti sei ritrovato di fianco una donna delusa,rabbiosa,polemica,seppur innamorata.
E ti sei ritrovato senza la poesia di un amore unico...e l'hai spesso cercata altrove.
Forse solo adesso posso capirti...allora non ci riuscivo.
Ho conosciuto la tua penultima donna.E' molto bella e dolce.La adoro.
Peccato non essere riuscito a tenerla vicino a te.
Ti amava molto,e forse non ha mai smesso.
Vorrei raccontarti che mi dispiace non averti dato un nipotino..
A mio parere un figlio si deve concepire con la sicurezza che quella sia la persona con cui passare la vecchiaia.
Non concepisco altri modi.
Vorrei raccontarti che mi dispiace non averti dato un nipotino..
A mio parere un figlio si deve concepire con la sicurezza che quella sia la persona con cui passare la vecchiaia.
Non concepisco altri modi.
Forse sono estremista,ma la penso così.
E purtroppo questa sicurezza non l’ ho avuta mai con lui..perché ha fatto venire meno la mia fiducia,spesso e volentieri…e l'entusiasmo...
E purtroppo questa sicurezza non l’ ho avuta mai con lui..perché ha fatto venire meno la mia fiducia,spesso e volentieri…e l'entusiasmo...
nonostante in un angolo del mio cuore lo riesca nitidamente a vedere vecchio insieme a me su una panchina.
Non ho mai capito se ti piacesse come persona…davvero.
Non ho mai capito se ti piacesse come persona…davvero.
Non me lo hai detto nemmeno quando ne hai avuto l'occasione.
Ho una mia opinione in merito...ma la tacerò.
Ti ho visto alle prese con due bambini…ed eri veramente dolce,come non sei mai stato con me.
Forse l’invecchiare addolcisce…e colma le lacune o paure relative ai bambini che si hanno in gioventù.
Vorrei raccontarti di quando ero piccola e ti vedevo stare con i figli maschi di tuoi amici.
Ero così invidiosa,gelosa….soffrivo da morire…con me non stavi mai e non parlavi.
Forse perché ero femmina…io pensavo a questo.E non credo di sbagliarmi di molto.
Riposa sereno..io me la cavo.
Ho capito che posso farcela da sola..che sono forte.
Ti ho visto alle prese con due bambini…ed eri veramente dolce,come non sei mai stato con me.
Forse l’invecchiare addolcisce…e colma le lacune o paure relative ai bambini che si hanno in gioventù.
Vorrei raccontarti di quando ero piccola e ti vedevo stare con i figli maschi di tuoi amici.
Ero così invidiosa,gelosa….soffrivo da morire…con me non stavi mai e non parlavi.
Forse perché ero femmina…io pensavo a questo.E non credo di sbagliarmi di molto.
In fondo eri anche piuttosto maschilista...sapevo che per te una donna non valeva quanto un uomo.
Quante volte avrei voluto essere un bambino,un maschio,per non crearti disagio…perché fosse per te più semplice parlarmi.
Quante volte avrei voluto essere un bambino,un maschio,per non crearti disagio…perché fosse per te più semplice parlarmi.
Perchè ne avevo bisogno anche io...avrei voluto sentirmi accettata da te.
E purtroppo questo non è mai successo...finché non ti sei ammalato.
Quando succedono queste cose,tutto è drogato...
Cambia tutto...
A volte mi sento in colpa per averti potuto stare vicino e fare le coccole che non hai mai voluto da me solo quando hai saputo di essere malato.
So che è un pensiero stupido ed assurdo...ma tu avresti preferito continuare a vivere,senza me vicino e stare bene.
Giustamente.
Ed anche io.
Tra qualche giorno ricorre l’anniversario della tua morte.
Pensarti ora,senza più pensieri,senza più debiti,senza più sofferenza fisica mi dà pace.
In fondo amavi la vita e te la sei goduta fino alla fine…
So che da qualche parte ci sei e vegli su di me…che sono stata il tuo grande amore…anche se non me lo hai mai detto.
E molto raramente me lo hai dimostrato.
Non importa.
L’ hai detto ad altre persone , e mi piace crederci.
Ti voglio bene papà,ovunque tu sia….nel cielo,nel mare,nelle stelle,nel sorriso di un bambino…
Pensarti ora,senza più pensieri,senza più debiti,senza più sofferenza fisica mi dà pace.
In fondo amavi la vita e te la sei goduta fino alla fine…
So che da qualche parte ci sei e vegli su di me…che sono stata il tuo grande amore…anche se non me lo hai mai detto.
E molto raramente me lo hai dimostrato.
Non importa.
L’ hai detto ad altre persone , e mi piace crederci.
Ti voglio bene papà,ovunque tu sia….nel cielo,nel mare,nelle stelle,nel sorriso di un bambino…
negli occhi austeri di un Uomo.
Riposa sereno..io me la cavo.
Ho capito che posso farcela da sola..che sono forte.
E questo è tantissimo...ed un bel dono che mi hai fatto,in extremis.
Grazie..e non darti pensiero per me.
SdS
SdS
Ho pianto durante tutta la lettura di questa lettera...io ho mio padre ancora accanto a me e spesso ci scontriamo, spesso non ci capiamo...e lui sta facendo così tanti sacrifici per noi...
RispondiEliminaSi è indebitato per pagarmi una scuola privata perchè vuole che mi diplomi, ma non per proprio vanto, ma per darmi una vita migliore, xkè sa che soffro di fobia scolare e anche se nn la comprende fino in fondo si fida di me e vuole il meglio x me.
Poi ha fatto degli investimenti sbagliati e ci sono arrivate altre migliaia di euro da pagare come tasse, perchè è stato raggirato da persone di famiglia delle quali si è fidato...e quello stesso giorno invece di arrabbiarsi mi ha detto che dovevo stare tranquilla e non dovevo avere paura della scuola...Ha trascurato ogni cosa e mi ha accompagnata in presidenza (ho un problema con la segretaria, non so perchè, ma le donne mi detestano sempre).
Dopo aver letto quello che hai scritto mi è venuta tanta tanta malinconia...
Tu cerca di stare su, e buona serata ^_^
grazie Melina,per aver condiviso i miei pensieri ed averli Sentiti.Goditi il tuo papà,anche se a volte ti sembra di non capirlo o vi scontrate(perchè magari siete simili).
RispondiEliminaIl fatto che faccia molti sacrifici per te ti fa capire il Bene immenso che ti vuole.
Gli investimenti sbagliati...come ti capisco..ma questo sono forse solo l'indice di scarso fiuto per gli affari,e di onestà.
Uno onesto è in buona fede e poco scaltro...
anche mio padre era così.
L'importante è sapere che ce l'hai di fianco,che crede in te,che è fiero di te.
Non essere triste per me..Io non sono giù..Ricordo semplicemente.
Mi è bastato stargli accanto fino alla fine,fargli una carezza sulla testa quando era già in coma...sfiorarlo e parlargli nell'orecchio,dirgli di non aver paura..che lo avrei accompagnato,anche se tremavo dentro dal terrore.
Ti abbraccio forte tesoro.
A presto piccina,
SdS